DESTINAZIONE ISOLA DI WIGHT, di Antonio Oleari - pagg.192, Euro 18 – Aereostella
di LUCA LEVATI -
Per staccare dalla mia predilezione dei noir milanesi (ambientati in città o scritti da amici/colleghi che vi vivono o lavorano) ho voluto leggere qualcosa di nuovo. Così mi sono buttato sul primo romanzo di Antonio Oleari che, nonostante i suoi 25 anni, tratta con bravura e perizia gli anni 70, quantomeno il ricordo che molti noi hanno.
Così la sua è una storia on the road verso l’isola britannica che ospitò il celeberrimo festival. La musica è di contorno in un racconto che, per me ancora una volta, parte da Milano. Un romanzo in cui ci si può riconoscere o si può ricordare qualche amico del nostro passato reale. La 2 cavalli, la musica e l’Europa, questo è il mondo dei protagonisti che dopo “il viaggio” saranno altri.
Un libro che ha avuto il merito di farmi alzare il sedere ed andare a “Balla coi cinghiali 2010, come Woodstock, ma si mangia meglio”. Non sarà stata l’isola di Wight… ma che bello trovare tanti giovani che avevano i volti dei protagonisti del romanzo di Antonio.
DESTINAZIONE ISOLA DI WIGHT è giudicato un Buon Libro da Luca Levati





